Oggi, 23 aprile, si celebra la giornata mondiale del libro. Parliamo dell'importanza della lettura nella crescita e nello sviluppo del bambino.
Perché leggere...
Sin dai primissimi istanti di vita, il neonato mostra la sua preferenza per la voce materna. Una predilezione che viene da lontano, che affonda le sue radici nei periodi dell’attesa, quando quella voce gli ha tenuto compagnia, lo ha cullato, amato e accarezzato.
Quando nasce, il cucciolo ritrova la familiarità di quella voce, la sua dolcezza e la sua musicalità: è affamato di parole, di contatto e di amore, strumenti potenti che lo rassicurano, lo tranquillizzano e lo calmano. Quella voce e quelle coccole sono per lui nutrimento, benessere e vita. Le madri lo sanno, lo hanno sempre saputo. E da che mondo è mondo, accompagnano la vita dei loro piccoli con ninne nanne, filastrocche e nenie.
Negli anni dell’infanzia il bambino continua ad avere bisogno di quella voce: i momenti, trascorsi seduti accanto o in braccio a mamma e papà, con un libro fra le mani, sono momenti preziosi in cui il bambino assapora la gioia di un’attenzione esclusiva, di una intensa condivisione e di un profondo scambio affettivo.
Dunque leggere insieme…perché?
Prima di tutto perché è un gesto d’amore!
La lettura condivisa è uno dei mille modi per esprimere il proprio affetto ai figli: leggere con il proprio bambino significa dirgli “ti voglio bene”, “sono qui con te”, “ti dedico del tempo”. E il bambino, da quella voce, trae nutrimento, consolazione, rassicurazione, coraggio per affrontare il nuovo. Praticare la lettura a voce alta crea nel bambino un senso di protezione impareggiabile, contribuisce alla costruzione di una personalità più serena e sicura e rafforza il legame con il genitore.
Inoltre il piccolo trae benefici anche a livello cognitivo: si crea in lui l’abitudine all’ascolto, si sviluppa e si arricchisce la sua immaginazione e la sua curiosità, i tempi di attenzione si prolungano, si amplia la comprensione verbale con il conseguente arricchimento del suo vocabolario, si consolida l’intelligenza narrativa, la capacità cioè di organizzare il pensiero in sequenze logico-temporali. Tutto questo rappresenta un bagaglio che gli consentirà poi, quando inizierà ad andare a scuola, di sviluppare al massimo le sue possibilità di apprendimento per tutto il periodo scolastico. Studi scientifici hanno dimostrato che la lettura ad alta voce e l’opportunità di poter fruire delle potenzialità racchiuse nei libri sin dai primi mesi di vita, contribuiscono notevolmente ad affrontare con più facilità, successo, sicurezza e voglia di apprendere, gli anni di studio a venire.
I libri infine creano e smuovono emozioni che così vengono scoperte, affrontate, vissute insieme alla presenza costante e sicura del genitore.
Condividendo libri e storie l’adulto cresce insieme al bambino.
A che età iniziare…
Da subito, fin da quando il piccolo è nella pancia della mamma!
Quando leggere…
Si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata (prima della nanna, dopo i pasti…); ci si può “attrezzare” con un libro nei momenti di attesa (dal dottore, in viaggio…). Bastano pochi minuti al giorno: l’importante è che ci sia disponibilità, da parte del bambino e del genitore.
Quali libri…
Possiamo andare con il nostro bambino in biblioteca o in libreria e lasciare spazio ai suoi desideri e interessi. In particolari momenti di vita del bambino (nascita di un fratellino/sorellina, lutto, ingresso scuola, emozioni…) possiamo scegliere dei libri che trattino l’argomento che ci interessa: la lettura offrirà al piccolo un nuovo modo di vedere le cose e le strategie varie e possibili per poter affrontare la situazione di disagio. Diamo valore ai libri del nostro bambino dedicando uno spazio riservato sempre accessibile: uno scaffale della libreria o una cestina a terra per i più piccoli.
Come condividere la lettura...
Scegliamo un luogo confortevole e privo di distrazioni (televisione, radio…). Mostriamo al bambino la copertina, parlando del contenuto del libro, sfogliamo le pagine narrando le figure o leggendo le filastrocche/testo. Usiamo una lettura partecipante (pause, cambiamento del tono, del volume e del ritmo della voce, drammatizzazioni…) e rispondiamo alle eventuali curiosità o domande del piccolo. Lasciamo scegliere a lui i libri e assecondiamo il suo desiderio di rileggere lo stesso libro anche se questo potrebbe annoiare l’adulto.
Buona lettura a tutti!

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